Cosa fare se qualcuno guarda il telefono mentre gli stai parlando

Stai raccontando qualcosa a qualcuno, magari una cosa che per te conta, e a un certo punto noti che l'altra persona ha lo sguardo sullo schermo, non su di te. Magari risponde ancora, magari annuisce, ma qualcosa si è spostato altrove. Non serve che sia plateale: basta un'occhiata al telefono nel momento sbagliato per lasciarti addosso la sensazione di essere passati in secondo piano.

Stai raccontando qualcosa a qualcuno, magari una cosa che per te conta, e a un certo punto noti che l'altra persona ha lo sguardo sullo schermo, non su di te. Magari risponde ancora, magari annuisce, ma qualcosa si è spostato altrove. Non serve che sia plateale: basta un'occhiata al telefono nel momento sbagliato per lasciarti addosso la sensazione di essere passati in secondo piano.

È la stessa dinamica della technoference di cui si parla anche a proposito delle coppie, solo che qui non serve una relazione stretta perché si manifesti: basta una conversazione qualsiasi. Sentirsi messi da parte quando l'altro guarda il telefono mentre parli è un'esperienza comune, che quasi tutti hanno provato da entrambi i lati. Dirlo nel momento, con una frase che nomina l'effetto su di te, "mi sento un po' messo da parte", invece di accusare l'altro, funziona meglio del silenzio o del rimprovero.

Una frustrazione che quasi tutti conoscono, da entrambi i lati

È un'esperienza comune, e vale la pena dirlo chiaramente: quasi tutti quelli che si infastidiscono quando l'altro guarda il telefono, in altri momenti, hanno fatto esattamente la stessa cosa a qualcun altro. Non è una questione di persone maleducate contro persone rispettose: è un riflesso diffuso, che capita a chiunque, spesso senza nemmeno rendersene conto nel momento in cui accade.

Questo non toglie peso alla sensazione di chi lo subisce. Sentirsi poco considerati mentre si parla con qualcuno, che sia un amico, un partner o un figlio assorbito dal proprio dispositivo, è un'esperienza reale, che capita più spesso di quanto si pensi anche dentro le relazioni più solide.

Perché il silenzio non aiuta

La reazione più comune è incassare senza dire nulla, magari accumulando un fastidio che esploderà più tardi, per un motivo apparentemente diverso. Il problema è che chi guarda il telefono, in quel momento, spesso non si accorge affatto dell'effetto che sta avendo: non lo fa per svalutare l'altro, lo fa per automatismo.

Cosa aiuta

Dirlo nel momento, con una frase semplice e non accusatoria: "mi sento un po' messo da parte quando guardi il telefono mentre ti parlo". È molto diverso da "sei sempre attaccato al telefono": nomina l'effetto su di te, non il difetto dell'altro. Ed è molto più facile da accogliere per chi ascolta, senza doversi mettere sulla difensiva.